Abstract & Overview
Dalla citta ideale di Platone, descritta ne La Repubblica, agli scritti di un altro filosofo Greco, Luciano, passando per la cinquecentesca citta ideale, quella dell’isola-regno Utopia di Tommaso Moro, e ancora, La citta del Sole di Tommaso Campanella, e in pittura quella di un Anonimo, come le ambientazioni urbane di Raffaello, le sperimentazioni di Leonardo, di una citta su tre livelli, la realizzazione di Palmanova in Friuli, alle utopie settecentesche degli architetti francesi Boulle e Ledoux in parallelo con la nascita e la crescita dell’industria, con l’avvento della tecnica, fino al novecentesco sogno di Franck Loyd Wright e la sua avveniristica Broadacre City che tanto somiglia alla citta del cult movie di Ridley Scott Blade Runner. Ma anche il film Metropolis di Fritz Lang e i contemporanei quanto irrealizzabili, progetti di Antonio Sant’Elia architetto del movimento Futurista. Fino a Gustavo Giovannoni, tra i primi storici dell’architettura a teorizzare il concetto di armonia tra i legami concatenati che possiede un territorio urbano, “Dal capitello alla citta”, o ad Aldo Rossi, architetto del contemporaneo, che ha portato avanti queste teorie nel suo libro “Dal cucchiaio alla citta”; fino a Italo Calvino e le sue citta invisibili. Oggi, il bisogno di creare luoghi al passo con il futuro e le aspettative che esso crea, lo chiamano Smart City. Ma anche Dream City, Agri City.